Tre anni dopo la pubblicazione dell'opera che lo ha reso celebre in tutto il mondo, Il Cigno nero, Nassim Taleb fa il bilancio della vita del suo libro. I cigni neri sono una metafora che rappresenta eventi rari, di grandissimo impatto, che possiamo osservare a posteriori, senza prevederli, come l'invenzione della ruota, l'11 settembre, il crollo di Wall Street o il successo di Google. Molte cose si originano come impreviste, e il loro carattere imprevedibile è il motivo stesso che ne provoca l'esasperazione. In questi tre anni l’idea talebiana del cigno nero che sia l’improbabile a governare la nostra vita si è diffusa presso milioni di lettori in tutto il mondo. Non solo: ha fecondato la ricerca in campi molto diversi, che non si limitano all’economia: dalla filosofia alla statistica, alla sociologia, alla psicologia, agli studi sul clima, alla medicina, tutti ambiti dell’esistenza e del sapere umano che sono sottoposti da Taleb al dominio dell'improbabile, che diventa certezza sortendo un effetto dirompente nel suo emergere come fatto concreto. Un'idea forte, un'idea in grado di trasformare profondamente i nostri paradigmi mentali.
Biografie
Nassim Nicholas Taleb vive e lavora a New York. Ha dedicato la sua vita allo studio dei processi (percettivi, sociali e cognitivi) di fortuna, incertezza, probabilità e conoscenza. Saggista, empirista, operatore di borsa e filosofo, insegna Scienze dell’incertezza alla University of Massachusetts. È diventato famoso a livello mondiale con Giocati dal caso (il Saggiatore, 2003), definito da «Fortune» "uno dei libri più intelligenti di tutti i tempi". Il Cigno nero, il titolo di saggistica più venduto del 2007 da Amazon, è stato pubblicato in 27 paesi.