Festival della Scienza

Contenuti del sito

Contenuto della pagina - Torna su


Conferenza

Caffè scientifico

Mediterraneo attivo - Variazioni del livello del mare e movimenti della Terra

Marco Anzidei - Introduce: Emanuele Bargelli
Il riscaldamento globale avrà, fra le sue conseguenze, anche l’innalzamento del livello dei mari. Un parametro che, comunque, non è mai rimasto costante, ma che cambia nel tempo, da luogo a luogo e con differenti tassi, condizionando gli insediamenti umani lungo le coste. Attraverso osservazioni geologiche, archeologiche, strumentali e analisi geofisiche, scopriamo come è variato il livello del mare Mediterraneo negli ultimi 2500 anni circa. I dati sono stati raccolti da oltre 160 siti archeologici costieri di età romana o pre-romana, come peschiere, porti e cave oggi in gran parte sommersi e si sono mostrati eccellenti indicatori del passato livelli marino. Una volta confrontate le rilevazioni provenienti da questi siti con alcuni modelli matematici specifici e osservazioni geologiche e geofisiche strumentali, si è stimato che il livello del mare Mediterraneo è variato lungo le coste da pochi centimetri a diversi metri nel corso degli ultimi 2500 anni, a causa di fenomeni geologici e di cambiamenti globali. I risultati dello studio sono importanti per stabilire se le recenti variazioni possano essere associate al riscaldamento globale, ad un segnale non antropogenico connesso con la principale fase di deglaciazione di ~7000 anni fa o, ancora, dovute alla interazione tra le placche continentali Africana ed Europea. Quest’ultima causa è infatti capace di causare movimenti verticali della crosta terrestre lungo le coste, anche di molti metri, come ad esempio lungo la costa sud occidentale della Turchia, la costa ovest dell’isola di Creta e in corrispondenza dei Campi Flegrei.

Biografie

Marco Anzidei, laureato in Scienze Geologiche presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, frequenta corsi e scuole di formazione in geofisica e calcolo. Dal 1987 al 1998 è ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica; dal 1998 è primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Centro Nazionale Terremoti (CNT), Roma. Dal 2004 al 2007 è responsabile di una Unità Funzionale Reti GPS e Geodesia dell’INGV-CNT; componente del gruppo di Sorveglianza geodetica delle aree vulcaniche attive dell’INGV. Dal 2004 è professore a contratto presso l’Università di Cosenza, Facoltà di SMFN, e dal 2007 fa parte dell’Editorial Board del «Bullettin of Geodesy and Geomatics» dell’Istituto Geografico Militare Italiano. È stato coordinatore e responsabile di vari progetti di ricerca e di Unità di Ricerca di progetti nazionali dal 1997 al 2003, finanziati dall’ASI e dal CNR, ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionale ed internazioni dal 1995 al 2008. È revisore di articoli scientifici per riviste nazionali e internazionali.

A cura di

A cura di INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Versione stampabile

Mediterraneo attivo: variazioni del livello del mare
Percorso
Orizzonti dell'Universo
Da 14 anni
il 2 novembre, alle 18:00
Biblioteca Berio Sala dei Chierici
Via del Seminario, 16
Biglietti Festival
Prenotazione: consigliata
Verifica la disponibilità e fai click sul pulsante per effettuare la prenotazione. Il numero tra parentesi indica i posti attualmente disponibili